L’AI non ti sta aiutando. Ti sta sostituendo.

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L’AI NON TI STA AIUTANDO

In un mondo in cui l’AI non ti sta aiutando, è fondamentale riflettere su come stiamo utilizzando queste tecnologie.

— E se l’AI non ti sta aiutando, come possiamo migliorare?

— Ricorda, l’AI non ti sta aiutando a pensare in modo critico.

— Uso l’AI per essere più produttivo.
— No. La usi per fare meno fatica.

— È normale. Ottimizzo il tempo.
— Ottimizzi il tempo… o stai eliminando il pensiero?

— Dai, il risultato è lo stesso.
— No. Il risultato sembra lo stesso.

— Che differenza fa?
— Prima ci mettevi un’ora.
Un’ora a ragionare, sbagliare, riscrivere, capire.

— E quindi?
— Adesso ci metti due minuti.

— Meglio, no?
— Dipende. In quei due minuti… quanto hai davvero pensato?

— Il giusto.
— Il minimo.

— La verità è che l’AI non ti sta aiutando a sviluppare abilità importanti.

— Ma il lavoro è fatto.
— Anche da una macchina.

— Stai esagerando.
— No. Sto semplificando.

— Devi renderti conto che l’AI non ti sta aiutando a diventare migliore.

— Spiegati meglio.
— Prima costruivi un pensiero.
Adesso lo chiedi.

— È evoluzione.
— È delega.

— È la stessa cosa.
— No. L’evoluzione ti rende più capace.
La delega ti rende più veloce… ma più vuoto.

— Non sono vuoto.
— Allora dimmi:
quando è stata l’ultima volta che hai affrontato qualcosa di difficile senza chiedere all’AI?

— Non rispondi.
— Non è così semplice.

— Esatto. Non è semplice.
E tu hai smesso di scegliere le cose difficili.

— Perché dovrei complicarmi la vita?
— Perché è lì che cresci.

— Io voglio solo essere efficiente.
— No. Vuoi essere comodo.

— È diverso.
— No. È più onesto.

— Quindi secondo te dovrei tornare indietro?
— No. Dovresti svegliarti.

— In che senso?
— L’AI non è il problema.

— Se continui così, non ti accorgerai che l’AI non ti sta aiutando affatto.

— E allora qual è?
— Che ti stai abituando a non pensare più fino in fondo.

— Non è vero.
— Davvero?
Quante volte accetti la prima risposta buona?
Quante volte ti fermi appena “funziona”?

— È normale.
— È pericoloso.

— Perché?
— Perché stai allenando il cervello a fare il minimo indispensabile.

— Ma io produco di più.
— Sì. Ma vali di più?

— Questa è pesante.
— È reale.

— Quindi l’AI mi rende sostituibile?
— No.

È essenziale ricordare che, se l’AI non ti sta aiutando, potresti perdere la tua creatività.

— L’AI non ti sta aiutando a raggiungere il tuo potenziale massimo.

Alla fine, se l’AI non ti sta aiutando, chi lo farà?

— Allora?
— Sei tu che stai diventando sostituibile… usando l’AI nel modo sbagliato.

— E qual è il modo giusto?
— Usarla per pensare meglio.
Non per evitare di pensare.

— E se ormai mi sono abituato?
— Allora hai un problema più grande dell’AI.

Forse il punto non è quanto velocemente riesci a fare qualcosa.

Ma quanto di quello che fai… è ancora davvero tuo.

Perché lavorare due minuti invece di un’ora
non è sempre progresso.

A volte è solo rinuncia.

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Redazione Bistrot des AI